Digital Signage per autosaloni e concessionari

Nell’articolo Il ciclo di vita del marketing di prossimità abbiamo descritto la nostra visione del ciclo di vita del marketing di prossimità analizzando, in grandi linee, gli elementi che costituiscono il modello di interazione di un utente/acquirente e il punto vendita.

Tale modello può trovare una concreta realizzazione in diversi ambiti di mercato, in questo post trattiamo l’applicazione del marketing di prossimità al settore degli autosaloni.

I marketplace di settore

Questo ambito di mercato è stato rivoluzionato in pochi anni dal successo dei marketplace di settore (come Autoscout24, Automobili.com, etc).
Gli annunci sui giornali sono passati quasi totalmente alle piattaforme web, consentendo enormi economie di scala e l’ampliamento del raggio di azione del singolo annuncio, che teoricamente può coprire tutta l’Europa.

I marketplace di settore sopperiscono inoltre alla difficoltà di pianificare gli investimenti in azioni di marketing digitale, in particolare per le realtà medie piccole e sono un ottimo supporto per i rivenditori, che possono attirare più potenziali clienti presso il punto vendita.

Il mercato automobilistico è legato ad una forte componente emozionale, per cui risulta di fondamentale importanza poter attirare il potenziale cliente all’interno della concessionaria per poi poter stabilire un dialogo personale.

Car Dealership

Quale ruolo per il Digital Signage all’intero dell’autosalone?

Se analizziamo il profilo del venditore di auto, possiamo affermare che il suo focus non è certo nella conoscenza di strumenti informatici e telematici. Il venditore di auto ha una forte esperienza e predilezione alla vendita diretta e al contatto umano.
La conseguenza è che un buon venditore è sensibile a tutti quegli elementi che siano in grado di migliorare l’esperienza di acquisto dei suoi potenziali acquirenti, quindi anche dell’importanza strategica del marketing digitale di prossimità.

La natura specialistica e fortemente targetizzata dei potenziali acquirenti porta a far prevalere la funzione informativa della pubblicità in-store: quali e quanti accessori sono presenti in un auto, la capienza del bagagliaio, i consumi, le prestazioni, etc.
Inoltre, soprattutto nei giorni di punta, il personale è sempre insufficiente e costringe i clienti a lunghe attese difficili da riempire piacevolmente.

Il Digital Signage quindi dà la possibilità di informare, educare ed intrattenere il pubblico, in particolare durante l’attesa.

I prodotti sono sempre più sofisticati e la loro illustrazione in modo tradizionale non sempre è sufficiente. Le nuove tecnologie multimediali consentono di trasmettere conoscenza strutturata ad una clientela sempre più moderna e digitalizzata e con la voglia di interagire con queste nuove tecnologie, favorendo così una naturale propensione all’esplorazione in un ambiente affine.

Punti di forza

Quali sono i punti di forza di una soluzione di Digital Signage adatta al mercato degli autosaloni?

  • Nessuna attività editoriale extra
    Il venditore di automobili vuole creare il prospetto di vendita una sola volta, e dedicare alla vendita quanto più tempo possibile.Meno tempo per attività editoriale = più tempo per vendita = più fatturato.
  • Unico punto di aggiornamento (CMS dedicato o Marketplace)
    I prospetti di vendita verranno creati e caricati in una sola piattaforma. I contenuti verranno trasmessi automaticamente su tutti i canali disponibili: marketplace, sito web aziendale, display di Digital Signage, app per smartphone, etc. In poche parole, anche il venditore di automobili può implementare una strategia di comunicazione Omnichannel senza un impegno aggiuntivo.
  • Layout predefiniti, professionali e interattivi
    Una soluzione professionale di Digital Signage include sempre dei layout di grande qualità. In questo modo, una presentazione professionale e accattivante può essere realizzata anche da operatori con poca esperienza nel campo IT.
    Elementi di interazione quali touch, integrazione con i social networks e QR code marketing saranno già presenti, anche qui senza aggravio per l’operatore.
    Questi elementi di interazione possono fungere da potente moltiplicatore. Un esempio banale: condividere su Facebook la scheda di un’auto semplicemente cliccando su un QR code. Fate un esperimento con questo esempio e misurate i risultati 😉
  • Bassi costi, semplice installazione e minima manutenzione
    Escludendo i flagship store e le concessionarie principali, dove si possono realizzare delle installazioni spettacolari senza badare a spese, la stragrande maggioranza dei rivenditori di automobili ha la necessità di tenere i costi sotto controllo e realizzare un’installazione che abbia un rapporto ottimale tra investimento e resa. In questo caso, le soluzioni basate su Android consentono delle installazioni estremamente economiche e contemporaneamente esteticamente accattivanti e funzionali.

Pochi accorgimenti per risultati tangibili immediati

Concludendo, possiamo affermare che nel settore degli autosaloni, la comunicazione multicanale può essere implementata con un ROI positivo, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della soddisfazione del cliente.

Le barriere tecnologiche sono pressochè azzerate, grazie all’integrazione diretta con i portali web e i template preimpostati e facilmente personalizzabili; l’investimento per realizzare questo tipo di soluzione è ormai irrisorio e può essere coperto con una soluzione offerta come servizio (SaaS) a fronte di un piccolo canone mensile.

Per ulteriori approfondimenti, consigliamo la lettura dell’articolo Poster Parity: il sorpasso del Digital Signage sulla cartellonistica cartacea.

Foto: vieilles_annonces

Taxi Advertising: come aumentare la redditività e l’efficacia con il Digital Signage

Come visto in un post precedente, le agenzie pubblicitarie hanno l’arduo compito di creare dei messaggi rilevanti per il pubblico e di trovare il posto giusto dove poter esporre tali messaggi.

Abbiamo appurato che una soluzione di Digital Signage che offre dei contenuti mirati e rilevanti, consente di migliorare il potenziale del messaggio pubblicitario.

In questo post analizzeremo il caso del taxi advertising.

In questo campo, l’applicazione del Digital Signage può offrire un notevole miglioramento della redditività e semplificare il lavoro delle agenzie pubblicitarie, nonchè offrire un servizio molto più efficace agli inserzionisti.

Limiti della pubblicità nei taxi

Attualmente la pubblicità all’interno dei taxi presenta numerosi limiti:

  • Il supporto cartaceo, tramite un depliant singolo sul poggiatesta consente di esporre un solo messaggio.
    Questo messaggio sarà rilevante ed efficace solo in pochissimi casi
  • Aggiornare i depliant comporta un notevole impegno logistico ed economico: stampa, distribuzione, inserimento manuale nel poggiatesta, eliminazione della pubblicità precedente, etc.
  • Tale impegno rende impossibili campagne di breve durata o decise in tempi brevi
  • La staticità del supporto cartaceo impedisce il turn-over dei messaggi pubblicitari, diminuendo sensibilmente la possibilità di generare fatturato
  • Mancanza del proof of view
  • Modello di pricing basato su criteri rigidi e forfettari

Potenzialità di una soluzione di Digital Signage

Il passaggio ad una soluzione basata su Digital Signage apre scenari molto interessanti per gli operatori del settore che possono:

  1. Aggiornare in tempo reale i palinsesti, con un solo click.
  2. Selezionare con facilità i singoli taxi o gruppi di taxi su cui trasmettere il palinsesto.
  3. Creare delle campagne dalla durata variabile, venendo incontro alle esigenze dei clienti finali.
  4. Creare dei palinsesti dinamici differenziati in base agli orari, alla posizione geografica del taxi, alle condizioni meteo, al genere e all’età dello spettatore (con apposito modulo di Face Detection opzionale).
  5. Avere una proof of play certificata secondo le direttive POPAI, con un dettagliato report sulla trasmissione degli spot.
  6. Possibilità di proporre diversi modelli di pricing, fissi, a consumo, a tempo e diverse combinazioni di questi.
  7. Integrazione con soluzioni terze di provisioning e pagamento.

 Taxi Advertising with digital signage

Dinamica, personalizzabile, misurabile

Analizziamo più in dettaglio alcuni di questi punti:

  1. Aggiornare in tempo reale i palinsesti, con un solo click
    Immaginate un’agenzia che ha sotto contratto 100 taxi.
    Riceve l’incarico di distribuire uno spot pubblicitario sul poggiatesta.
    Sintetizzando, avremo: ricezione del file grafico, stampa del file, imbustamento e spedizione alla centrale dei taxi, installazione manuale dei depliant.
    Alla fine della campagna bisognerà rimuovere la pubblicità scaduta, ripetere la procedura, etc.
    Questo impedisce de facto la possibilità di programmare in tempi brevi qualsiasi campagna.
    Con la soluzione di Digital Signage, basterà inserire il file nel palinsesto, definire i parametri e cliccare su invio. Fatto!
  2. Selezionare con facilità i singoli taxi o gruppi di taxi su cui trasmettere il palinsesto
    Le agenzie concessionarie della pubblicità su taxi hanno generalmente una rete limitata ad una o più città. Il committente viene posto nella condizione di dover acquistare tutti gli slot o nessuno, poichè realizzare una campagna per una piccola parte della flotta diventa eccessivamente oneroso.
    Questo alza la barriera all’entrata e costituisce un pesante ostacolo per chi volesse fare un investimento ridotto.
    Con una soluzione di Digital Signage, si possono vendere slot su singoli taxi o gruppi di taxi, tarando i costi alle effettive esigenze e carattersitiche del committente, potendosi quindi rivolgere sia ad operatori economici locali che nazionali.
  3. Creare delle campagne dalla durata variabile, venendo incontro alle esigenze dei clienti finali
    Come abbiamo visto in precedenza, la diffusione di una campagna pubblicitaria su supporto cartaceo comporta dei notevoli oneri logistici ed economici.
    Questi oneri rendono poco conveniente la programmazione di una campagna pubblicitaria dalla durata breve.
    Ma in molti casi, per tante aziende è necessario trasmettere un messaggio pubblicitario per periodi brevi, anche di un solo giorno.
    Pensate ad eventi, offerte speciali…
    Disponendo di una piattaforma che consente di programmare gli slot pubblicitari con la massima flessibilità, si possono realizzare tutte le soluzioni possibili, conquistando nuove fette di mercato. In termini pratici, si può programmare una campagna pubblicitaria su taxi così come si può fare con Google Adwords
  4. Creare dei palinsesti dinamici differenziati in base agli orari, alla posizione geografica del taxi, alle condizioni meteo, al genere e all’età dello spettatore (con apposito modulo di Face Detection opzionale)
    L’importanza del marketing di prossimità dinamico è stata descritta ed analizzata in questo post: Come aumentare le vendite con la pubblicità mirata.

Quali possibilità si aprono per le agenzie pubblicitarie?

  • Gli spot pubblicitari possono essere programmati per fasce orarie
  • Si possono stabilire dei parametri geografici, per cui certi spot verranno trasmessi solo se il taxi si trova all’interno di una determinata area geografica, rilevata tramite GPS
  • Si possono stabilire dei parametri collegati alle condizioni meteo: la pubblicità di una bibita rinfrescante sarà rilevante se la temperatura esterna è alta, meno se fuori nevica.
    Per lo stesso prodotto o per la stessa azienda possono essere previste diverse varianti che vengono trasmesse automaticamente in base alle condizioni meteo
  • Se la soluzione è dotata della funzione di Face Detection, sarà possibile trasmettere automaticamente lo spot mirato secondo genere ed età dello spettatore.
    Questa funzione è estremamente interessante per non sprecare spot pubblicitari e raggiungere il massimo livello di rilevanza per il target.
    Immaginate una giovane donna di 20 anni: quanto sarà rilevante per lei la pubblicità del lubrificante 0-30 W con particelle magnetiche per la massima protezione del motore turbodiesel common-rail?
  • Avere una proof of play certificata secondo le direttive POPAI, con un dettagliato report sulla trasmissione degli spot: nel caso della pubblicità su supporto cartaceo, non esiste alcuna possibilità di verificare se la pubblicità è stata esposta e vista dai potenziali clienti.
    Nel caso della soluzione di Digital Signage, avremo un rapporto dettagliato sulla trasmissione degli spot, per cui sarà possibile implementare un modello di vendita “pay per impression” e “pay per view”, molto allettante per i committenti.

Quali costi? Con Android, investimento minimo

L’unico freno alla diffusione di questo modello di business è stato l’alto costo delle installazioni basate su PC-Windows, molto complesse e che implicano interventi molto invasivi sul mezzo.

Grazie alle nuove soluzioni basate su Android, l’investimento sull’hardware può essere ridotto dell’80%, l’installazione realizzata facilmente e in pochissimo tempo su qualsiasi taxi, con un intervento poco invasivo.

In questo modo la soluzione di Digital Signage per taxi può essere immediatamente competitiva e profittevole, consentendo ottimi ritorni sia alle agenzie pubblicitarie che agli inserzionisti.

Urushi e l’arte della creazione di una soluzione di Digital Signage per Android

Da qualche tempo il settore del Digital Signage è un pullulare di annunci sul „Next Big Thing“: la soluzione di Digital Signage per Android.
Sulla carta, questo approccio è allettante: utilizzare dei device low cost (Stick o TV Box), sviluppare una app che che si collega ad una piattaforma server e il gioco è fatto!
Purtroppo questo approccio semplicistico, che già di per se non dovrebbe trovare cittadinanza nell’ambito business, è ancor di più fuori luogo in ambiente Android.

Android! Chi era costui?

Il Sistema operativo Android viene sviluppato dalla Open Handset Alliance, capeggiata da Google, in modalità Open Source.
Come lo stesso nome lascia intuire, questo OS nasce per Handset, quindi device quali Smartphones e Tablet.
In seguito sono stati introdotti sul mercato gli Android TV Stick e TV Box per offrire un’esperienza di utilizzo stile Tablet anche sui televisori.
Da qui nasce l’idea di creare delle App di Digital Signage che girino su questi apparecchi in maniera da trasformare un display in un player di Digital Signage con poco sforzo e con costi contenuti.
Nonostante esistano numerose aziende che declamano e pubblicizzano la loro soluzione Android per Digital Signage, la realtà del mercato ci dimostra che non esiste alcuna soluzione che possa configurarsi come universalmente applicabile.

A differenza delle soluzioni basate su architettura PC-Windows, nel caso di Android abbiamo tutta una serie di ostacoli dovuti alla natura intrinseca dei device e del sistema operativo Android:

  1. I device Android presenti sul mercato sono stati concepiti e sviluppati per il segmento consumer. Fattori come la resistenza agli atti vandalici, la gestione remota o il funzionamento 24/7 non sono stati presi in considerazione
  2. Il sistema operativo Android è concepito per offrire la massima flessibilità di utilizzo per il più ampio spettro di soluzioni. Migliaia di App, dalle più frivole alle più sofisticate devono funzionare su uno Smartphone o Tablet. Questa universalità comporta di per sè dei compromessi in fatto di robustezza e affidabilità, compromessi che non sono accettabili per un utilizzo in ambito business
  3. Android è in costante evoluzione e le API vengono rilasciate con cadenza quadrimestrale. Se per il mercato consumer, il passaggio dal Pan di Zenzero (Gingerbread) al Cucciolone (Ice Cream Sandwich) al cioccolato iperzuccherato (Kit Kat) è semplicemente una evoluzione delle funzionalità e dell’interfaccia grafica, per lo sviluppo di una applicazione di classe Enterprise questo rappresenta una sfida non indifferente
  4. La costante evoluzione del sistema operativo è accompagnata da una miriade di combinazioni di componenti hardware (CPU, GPU, USB Hub,memoria, etc), che assieme ai relativi Firmware e Driver, risulta in un numero pressochè infinito di variazioni.

La domanda nasce spontanea: è possibile creare una soluzione di Digital Signage basata su Android e che offra tutte le caratteristiche di robustezza, scalabilità, gestibilità degne di una applicazione di classe Enterprise?

La risposta è si, ma solo se chi sviluppa questa applicazione ha un approccio radicalmente opposto a chi vuol cavalcare la moda del momento per trarre un profitto a breve termine per poi lasciare i clienti con il cerino in mano.

Un paragone che calza a pennello è quello dei maestri giapponesi dell’arte Urushi.
Urushi è un metodo di smaltare vasellame che consente di raggiungere un livello di profondità e lucentezza del colore ineguagliabile.

Ettore Sottsass, Box 'Utsusemi', design 2002, manufactured 2007 for MaruTomi, Japan. Urushi lacquer, black (roiro finish). Photo: Kinoshita Yasuhiko

Ettore Sottsass, Box ‘Utsusemi’, design 2002, manufactured 2007 for MaruTomi, Japan. Urushi lacquer, black (roiro finish). Photo: Kinoshita Yasuhiko

Questa tecnica consiste nell’applicare con mano sapiente uno strato di smalto, lasciare asciugare naturalmente, lucidare e poi ripetere il processo (anche decine di volte).
Questa sapiente e paziente procedura comporta dei tempi lunghi: la smaltatura di un vaso può durare mesi.

Naturalmente nel campo dello sviluppo del software difficilmente si raggiunge un tale livello di perfezione artigianale connesso ad una dimensione spirituale del proprio lavoro.

Ma come il maestro Urushi, anche il creatore di una soluzione di Digital Signage per Android deve avere perseveranza, umiltà, capacità di reinventarsi, procedere strato per strato, lasciare asciugare (un più prosaico stress test), lucidare (correggere il codice) e passare allo strato successivo.

Il punto di partenza è senz’altro l’hardware: esistono centinaia di Android Stick e Tablet.

Quali di questi riescono a sopravvivere un impegno 24/7 per 365 giorni all’anno?

Quali hanno le migliori caratteristiche di robustezza, dissipazione del calore, stabilità?

Dalla cernita dei device, si passa al firmware: abbiamo visto che il sistema operativo Android è un „multitalento“, ma per un utilizzo di classe Enterprise, il firmware va modificato e spogliato di tutte le funzionalità inutili al nostro scopo.
Il tutto senza compromettere la garanzia!
Particolare cura va messa nella gestione della memoria e nella gestione remota del device.

Poi si passa allo sviluppo e adattamento della soluzione di Digital Signage in sé.

Il player Android può offrire una funzionalità base (mostrare solo video o foto), ma una soluzione completa deve prevedere (anche in termini evolutivi) widget, ticker, interoperabilità con soluzioni di terze parti, reporting conforme agli standard POPAI, watchdog, soluzioni avanzate come Face Detection, contenuti geolocalizati e legati a fattori esterni in tempo reale (come le condizioni meteo).
Il va sans dire che una rete professionale di player Android deve poter essere gestita da un’unica piattaforma server in maniera trasparente come un qualsiasi player PC-based o SMIL.

Quindi Android si o no?

Si, ma ricordatevi del maestro Urushi: applicate un approccio olistico che parte dall’hardware, passa dalle funzionalità di basso livello del sistema operativo per arrivare alla soluzione finale. Assicuratevi di avere alle spalle un solido reparto di ricerca e sviluppo che possa seguirvi nell’implementazione della vostra soluzione e garantire la manutenzione e l’evoluzione del software anche per gli anni a venire.