Marketing digitale e di prossimità

Introduzione

In questi ultimi anni di intrapresa professionale, trascorsi a maturare i temi del digital marketing, con particolare attenzione al digital signage e al marketing di prossimità, mi è capitato spesso di immaginare, o meglio, trasognare, le famose scene dei film Minority Report, laddove, in qualunque luogo pubblico, cartelloni digitali intelligenti erano in grado di veicolare nominativamente messaggi dedicati ai singoli passanti.

Immagino che questa visione sia rimbalzata un po’ nella mente di tutti gli operatori, sviluppatori, ricercatori che nell’ambito del digital marketing, si confrontano quotidianamente.

Per chi ha la fortuna come me, di collaborare quotidianamente con un team di sviluppo visionario e appassionato, con la possibilità di sperimentarsi e sperimentare in prima persona idee, software, definire architetture e modelli applicativi, incombe però un’esigenza di pragmatismo, una sfida quotidiana: procedere, senza rischiare di divagare nel mero esercizio di stile.

Qual è pertanto il tema attraverso il quale sviluppare un percorso di ricerca ardito, ma nello stesso tempo concreto?

Su quali elementi avviare un percorso di riflessione preliminare? un tecnicismo, una definizione oppure una visione? Probabilmente un pizzico di ognuna di queste cose.

Il tema

Come ogni tema, definire bene lo svolgimento è il primo passo. E dal mio punto di vista, non potevo non partire da un approccio tecnico, con lo scopo di cercare di dare operatività concreta a una visione d’ambito e a un percorso che conduca a sviluppare:

Moduli e interfacce applicative standard per l’orchestrazione e la comunicazione dinamica, bidirezionale e multicanale, nell’ambito del marketing digitale e di prossimità, attraverso lo studio di modelli d’interazione, attesa e dialogo in luoghi di accesso e frequentazione pubblici e la conseguente analisi esperienziale, semantica e comportamentale degli utenti.

Lo scenario di riferimento riguarda quindi le metodologie di erogazione di contenuti informativi e messaggi multimediali bidirezionali e interattivi, anche a carattere promozionale, in luoghi di accesso e di frequentazione pubblici, nei diversi ambienti, da quello commerciale a quello dei pubblici servizi.

Obiettivi

L’obiettivo più ardito, nell’ambito del digital signage o più in generale del marketing di prossimità, diventa quindi quello di elaborare modelli innovativi di erogazione e di usufruizione di contenuti digitali audio-video, mirati, bidirezionali, dinamici e multicanale, in grado di migliorare l’esperienza degli utenti ed interpretare, ovvero anticipare, le migliori aspettative di quest’ultimi e di conseguenza il loro gradimento.

Al fine di conseguire questi obiettivi, nei diversi mercati di riferimento, si rende necessario perseguire un approccio generico, astratto, adattabile a contesti eterogenei, in grado di tradursi in una serie di vantaggi adattabili a diverse tipologie di operatori, come:

1.     l’assolvimento ottimale dei compiti istituzionali, in special modo nell’ambito dei pubblici servizi

2.     la possibilità di introdurre nuove opportunità di business, grazie al miglioramento dei processi di vendita e lo sviluppo di modelli innovativi di marketing.

In taluni casi, infatti, le dinamiche di accesso e l’attesa per l’erogazione di un servizio sono uno dei passaggi critici per qualsiasi organizzazione, dagli ospedali, ai comuni, alle aziende di trasporto, ma anche nella grande distribuzione. In tali ambienti, l’informazione tempestiva e mirata, la predisposizione al dialogo bidirezionale, cioè la volontà di implementare iniziative di comunicazione per la verifica della qualità e del gradimento da parte degli utenti, è un elemento che determina la qualità organizzativa e ambientale, reale e percepita da parte degli utenti.

Fondamentale diventa quindi la necessità di integrare la varietà di flussi informativi disomogenei e i diversi canali di comunicazione che interagiscono con la customer experience, affinché i sistemi informatici coinvolti nei diversi processi, siano in grado di proporre contenuti di servizio o di marketing mirati alle richieste e soddisfare sempre più le esigenze del cliente/utente.

Comunicazione efficace

Ma prima di addentrarsi troppo nei meandri di architetture software e modelli di business logic, rischiando di perdere “audience” nei lettori di questo articolo, volevo introdurre un principio che dovrebbe essere alla base di qualsivoglia soluzione tecnologica, ancor più nell’ambito della comunicazione digitale. Si tratta di un’equazione molto difficile da applicare per chi sviluppa sistemi informativi, cioè, che l’efficienza è direttamente proporzionale all’elaborazione intelligente dei dati e alla comunicazione ottimale e come conseguenza diretta, in grado di determinare il miglioramento dell’efficacia e della qualità di ogni processo, sia di servizio sia di business.

A titolo di esempio: si prenda a riferimento la problematica della gestione ottimale delle code di attesa, sia durante gli acquisti presso centri commerciali, che presso la pubblica amministrazione o la sanità. In questo contesto, le definizioni e tecnicismi espressi sin d’ora, possono prendere corpo in una serie di azioni che riguardino:

  • l’integrazione dei sistemi di profilazione preesistenti (carte fedeltà, carte dei servizi),
  • l’introduzione di nuovi approcci per la collezione di dati utente (registrazione on line e tramite App per device mobili),
  • l’elaborazione automatica delle statistiche di permanenza nei luoghi
  • lo sviluppo di algoritmi di elaborazione esperienziale degli astanti, al fine di realizzare contenuti mirati e coerenti, attraverso l’interpretazione “semantica” dei dati collezionati
  • La collezione “federata” di tutte le informazioni “utente” presenti sui vari sistemi informativi, indipendentemente dalla loro natura, con lo scopo di produrre feedback coerenti.

Nel concreto però, nonostante il proliferare e l’evolversi dei sistemi, di piattaforme di comunicazione eterogenee, non sempre questo si traduce in una reale interoperabilità tra i diversi modelli e canali.

Unificazione

La linea è quindi tracciata: astrazione dall’ambito applicativo, comunicazione efficace e unificata, sono, a mio parere, i concetti fondanti per lo sviluppo di una piattaforma modulare, interoperabile ed orchestrante, in grado di dialogare con qualunque sistema informativo preesistente, dispositivo e interfaccia di prossimità. Una sorta di multimedia unified marketing interface adattabile a qualsiasi contesto, anche disomogeneo, la cui funzionalità di base è di abbattere le barriere per lo scambio e la collezione di informazioni attraverso il mezzo più appropriato e coerente alle preferenze dell’utenza.

Il tutto unificando il più ampio spettro di offerta comunicativa digitale attualmente disponibile, a partire dai sistemi di telefonia evoluti ad alberi vocali, SMS, web, email, conference, social networking, touch, gestualità, sino a giungere allo sviluppo di sistemi di analisi di computer vision per la determinazione del grado di attenzione, delle emozioni/reazioni, dei caratteri di genere ed età.

Conclusioni

In uno scenario evolutivo, caratterizzato sempre più da supporti e tecnologie digitali e dal mutare dei fenomeni di aggregazione pubblici: dai centri storici alle piazze virtuali, dai musei alla realtà aumentata, dallo shopping nei centri commerciali agli acquisti online; comprendere, valutare e gestire il coinvolgimento emozionale degli utenti e le interazioni tra brand servizi e luoghi, sarà sempre più un elemento dominante del marketing mix di aziende e utilities.

Pertanto, l’utilizzo di modelli e algoritmi, in grado di offrire capacità di accesso alle informazioni e analisi evoluta di feedback, comportamenti e preferenze, saranno le basi sulle quali misurare la qualità dei servizi e sviluppare il marketing operativo del futuro.

Fine prima parte.

Riccardo D’Angelo CEO di Edisonweb

Seconda parte…

Campagne pubblicitarie con un clic

Nel Digital Signage si parla spesso d’interoperabilità e standard di comunicazione aperti, specie per la gestione di reti e per la pianificazione di campagne pubblicitarie in ambito geografico e distribuito.

A tal fine, l’utilizzo di piattaforme software per la gestione e pianificazione di contenuti, in esecuzione nel cloud o comunque SaaS è una premessa direi quasi obbligatoria.

Ma non basta. Appare infatti necessario definire uno standard, delle specifiche, un protocollo, proprio perché di standard veramente aperti e formati omologati nel DS, non se ne vedono molti, e in taluni casi si chiede di considerare che il proprio standard, chiuso e proprietario debba essere lo standard al quale tutti gli altri devono adeguarsi.

Ma per fortuna i tempi della lotta tra il formato VHS e Betamax, e più recentemente, tra Blue-ray e HD-dvd, sembrano appartenenti ad una cultura dell’ICT trapassata, dove tra l’altro non sempre i migliori avevano la meglio.

Gli standard, i protocolli aperti ed interoperabili ci sono già. Basta utilizzarli.

Ed ecco che in linea ai piani di sviluppo della piattaforma Web Signage abbiamo il piacere di annunciare la disponibilità di Open Communication Interface (OCI). Continua a leggere

Software per creare movieclip su WebSignage

Per realizzare dei contenuti accattivanti sui display gestiti tramite Web Signage è indicato l’utilizzo di programmi che permettono la realizzazione di oggetti (template, ticket, widget) con tecnologia flash, come ad esempio Adobe Flash Professional. È ovvio che per utilizzare un programma del genere sono necessarie delle competenze specifiche, oltre che di grafica, anche di programmazione.

Per fortuna il mercato offre delle soluzioni software che permettono di realizzare contenuti accattivanti senza la necessita di avere competenze specifiche nel campo della programmazione flash.

Per venire incontro ai nostri clienti, abbiamo analizzato alcuni di questi software per testare la compatibilità con la piattaforma software Web Signage, in particolare abbiamo verificato che i file con estensione swf realizzati con i software testati siano riconosciuti correttamente da Template Manager così come avviene con i file swf realizzati con Adobe Flash Professional.

SOFTWARE Note/Commenti
Flash Slideshow Maker
Flash Slideshow Generator
SWFSlide
SWF Quicker
Mix-FX Parziale compatibilità
SWish Max Parziale compatibilita

Tutti gli altri software che permettono comunque di realizzare contenuti in flash (file con estensione swf) possono essere visualizzati sui display utilizzando il modello (clip template) @FLASH quando si va a creare la Movie clip sulla piattaforma Web Signage.

SOFTWARE Note/Commenti
Slide roll Gallery AV Solamente per clip realizzate con modello @FLASH
Swift 3D Solamente per clip realizzate con modello @FLASH

Configurare Windows XP per il player di digital signage

Procedura guidata per configurare al meglio il sistema operativo per l’esecuzione di Web Signage Player

L’esecuzione di un player di digital signage deve avvenire all’interno di un sistema operativo che garantisca l’esecuzione del player in totale autonomia e continuità. Scopriamo come configurare al meglio Windows XP.

Digital signage multiutente e multiruolo

Abbiamo discusso in più articoli su una delle caratteristiche peculiari di Web Signage, ovvero di essere una soluzione di digital signage distribuita. Questo consente l’erogazione in ambito Internet, sia per il coordinamento dei player che per la gestione delle risorse e dei contenuti. Non vi sono praticamente limiti infrastrutturali, e di conseguenza sul numero di player che è possibile gestire. Una cosa però di cui non abbiamo parlato spesso in questo blog è la possibilità per la piattaforma di essere utilizzata contemporaneamente da più utenti (multiutente) ognuno con diversi livelli di autorizzazione (multiruolo). 

multiruolo07

 

Ma vediamo nel dettaglio come si realizza questa molteplicità d’uso e d’azione, e come sia possibile gestire diversi flussi di lavoro basati su processi organizzativi coerenti, in grado di realizzare un’efficiente catena di produzione di contenuti, sia all’interno di una singola organizzazione che su molteplici diramazioni interaziendali.  Continua a leggere

Elimina code con il digital signage

Un giorno, quando tutti noi faremo la spesa su Internet e la rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione non ci costringerà a recarci presso gli uffici pubblici, la fila al bancone dei salumi o l’attesa allo sportello dell’anagrafe saranno solo un lontano ricordo.

A dire il vero, mentre nel secondo caso l’evoluzione ipotizzata è un auspicio ampiamente condiviso, non sono poi molti che vorrebbero rinunciare al rito del carrello tra un offerta e l’altra.

A tal proposito, forse non tutti sanno, che quando ci aggiriamo tra i corridoi di un supermercato, la disposizione dei prodotti e la sequenza del percorso non sono affatto casuali, bensì attentamente studiati al fine ottimizzare il tempo di permanenza dei clienti e stimolare determinati acquisti. E’ una vera e propria scienza che incide notevolmente sulle economie di gestione e sui ricavi.

Partendo da queste semplici considerazioni, vediamo come implementare un modello di comunicazione e promozione che consenta di utilizzare il digital signage all’interno di un supermercato,  attraverso la possibilità di pianificare dei palinsesti legati alle offerte del momento e contestualmente visualizzare un sistema di numerazione per la gestione delle code ai banchi di erogazione dei prodotti freschi.

elimina code nel digital signage

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Template per la riproduzione di video FLV in Web Signage

Realizzare un template di Web Signage per la riproduzione di un video FLV

Web Signage supporta l’uso di template in grado di valorizzare un campo corrispondente all’indirizzo di un file con estensione FLV (Flash Video). Il risultato sarà una clip in grado di riprodurre il video oggetto di collegamento. Il collegamento altro non è che un indirizzo Internet che punta alla risorsa con estensione FLV che sarà visualizzata all’interno del contesto grafico del template. In questa breve guida vedremo come realizzare un progetto flash da utilizzare come base per il template di Web Signage, grazie all’utilizzo del software Web Signage Template Manager. L’esempio che tratteremo riguarda un template in grado di visualizzare solo il video, ma nulla impedisce di aggiungere altri campi testo, immagine e qualsiasi elaborazione grafica ed effetto a contorno.

Iniziamo subito creando un nuovo documento vuoto in Flash, che chiameremo a titolo di esempio video01.fla.

Apriamo la Libreria dal suo menu, come indicato dalla freccia, quindi selezioniamo l’opzione Nuovo Video…

nuovo flash

All’interno della finestra delle Proprietà video, scegliere un nome qualunque per il simbolo, quindi selezionare l’opzione Video (controllato da ActionScript) Continua a leggere