Il Digital Signage può salvarti la vita?

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Questi status spopolano periodicamente su Facebook (con varianti su borsette e biancheria intima) e non sono altro che un messaggio criptato per sensibilizzare le donne sulla tematica della prevenzione del tumore al seno.

Questa campagna virale ha avuto un successo planetario e milioni di donne hanno partecipato.
Purtroppo questa campagna (come tante altre che regolarmente vengono fatte in TV o tramite concerti o altre giornate di sensibilizzazione) hanno un limite: falliscono miseramente la missione di coprire le 4 lettere del famoso acronimo AIDA che è il mantra per l’efficacia della pubblicità: Attention, Interest, Desire, Action.

Nel caso della campagna virale su Facebook, sicuramente è stato suscitata l’attenzione e l’interesse, ma difficilmente abbiamo avuto il desiderio e compiuto l’azione.

Condividere uno status o cliccare su like è facile e immediato.
Andare presso un ospedale o dal medico, consultare uno specialista, fissare un appuntamento per la diagnosi precoce di una malattia richiede tutto un altro sforzo, compreso il superamento di una barriera psicologica non indifferente, perché confrontarsi con l’idea di una malattia non è un esercizio piacevole.

Come abbiamo già visto in un precedente post, un messaggio aumenta di rilevanza se trasmesso nel posto giusto, alla persona giusta, nel momento giusto

Quale è il posto giusto per trasmettere un messaggio relativo alla prevenzione di una malattia?

Il posto giusto: sicuramente possiamo individuare una sala d’aspetto di un ospedale o di uno studio medico. Sono le location più indicate, perché una persona che si trova in questi luoghi, come paziente o come visitatore, in ogni caso è coinvolto con la tematica della salute e della malattia (propria o altrui).
La persona giusta: come abbiamo visto negli esempi delle campagne sui social, TV e stampa, i messaggi vengo diffusi senza la possibilità di individuare un target demografico preciso.
Una ormai consolidata dottrina medica consiglia delle fasce di età (e naturalmente di genere) dove è opportuno fare dei test periodici per la diagnosi precoce di certe patologie.
Per semplificare, rimaniamo nel caso del tumore alla mammella (ma l’esempio può essere riferito a decine di patologie).
Individuare con esattezza che il messaggio vada ad una donna e non ad un uomo, consente di migliorare il primo livello di targeting del 100% rispetto ad una distribuzione casuale dei messaggi.
L’osservatorio nazionale screening consiglia una mammografia periodica a partire dai 50 anni.
Negli anni precedenti, è consigliabile effettuare una palpazione periodica del seno.

Informare in maniera più efficace, offrire opportunità di interazione attraverso dispositivi e sensori on site, collezionare dati e proporre modelli di comunicazione dinamici multicanale, anche tramite l’uso di applicazioni mobili, rappresenta una sfida dagli enormi risvolti sociali e benefici tangibili, poiché in sintonia con le esigenze di un’utenza tecnologicamente sempre più evoluta e propensa all’interazione con i sistemi informatici e telematici.

Il momento giusto: Come abbiamo visto nell’esempio della campagna virale su Facebook, il momento in cui condividiamo uno status o clicchiamo su like è lontano mille miglia dal momento in cui decidiamo di rivolgerci ad una struttura ospedaliera o un medico per prendere un appuntamento.
Ma se già ci troviamo all’interno di una struttura ospedaliera o di uno studio medico, la resistenza all’azione sarà inferiore e se il messaggio giusto è arrivato al target giusto, forse si potrà completare l’acronimo AIDA con la “D” di desiderio (di salute) e “A” di azione (prendere un appuntamento)

In questo caso, una piattaforma di Digital Signage con la funzione di Face Detection (analisi anonima del volto), consente di inviare il messaggio coerente al target.
Con la possibilità di interagire tramite QR code o touch, si potrà immediatamente fissare un appuntamento tramite un CRM integrato.
Con una semplice schermata di wayfinding, si potrà indicare il percorso da seguire per raggiungere lo studio dove effettuare la visita.

Parliamo di soldi!

Anche le aziende sanitarie devono fare attentamente i conti e la coperta del budget è sempre troppo corta.
Nel caso delle applicazioni commerciali di Digital Signage con messaggi mirati, abbiamo un ritorno immediato misurabile con l’aumento delle vendite.

Nel caso dell’applicazione in ambito medico, il ritorno sull’investimento è su due livelli:

  • aspetto umano: diagnosticare e curare una patologia allo stadio iniziale consente di ridurre le sofferenze del paziente e della famiglia e incrementare la speranza di guarigione e ritorno ad una vita produttiva.
    Al contrario, una patologia in uno stadio avanzato comporta gravi sofferenze per il paziente e per la famiglia.
    Salvare anche una sola vita sarebbe un successo morale inestimabile.
  • aspetto economico: se si vuole analizzare solamente l’aspetto economico, rileviamo che una diagnosi e una terapia in uno stadio iniziale di qualsiasi patologia comporta dei costi irrisori rispetto ad un intervento tardivo.
    Un solo ciclo di chemioterapia costa decine di migliaia di euro, senza contare il costo di complessi interventi chirurgici, degenze, costi previdenziali, perdita di capacità lavorativa, etc.
    Ipotizzando anche un miglioramento di pochi punti percentuali nella diagnosi precoce, si potrebbero conseguire dei risparmi nell’ordine di centinaia di milioni di Euro all’anno, che potrebbero essere investiti in maniera produttiva per offrire un servizio sanitario migliore a tutta la collettività.

Conclusione

I luoghi di frequentazione nella sanità sono caratterizzati da un elevato potenziale di interazione tra gli utenti e le strutture sanitarie, che sono chiamate sempre più a realizzare una esperienza di comunicazione mirata e dinamica, specie durante le fasi di attesa o di mobilità all’interno e tra i diversi plessi.

Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, se adeguatamente orchestrate in un modello interoperabile con il patrimonio informativo aziendale, consentono di migliorare notevolmente l’esperienza d’interazione degli utenti durante l’accesso ai servizi e diffondere in maniera estremamente efficace la cultura della prevenzione.

Campagna prevenzione tumore alla prostata

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