Connessione Internet mobile UMTS o HSDPA nel Digital Signage

La flessibilità offerta da un sistema di digital signage distribuito, dove i player possono essere dislocati ovunque vi sia un accesso ad Internet, apre delle prospettive interessanti per l’utilizzo di connettività UMTS o HDSPA. In particolare per quei luoghi dove non si può contare su una infrastruttura di rete preesistente, wireless/wired, oppure risulti antieconomico procedere a cablaggi.

L’adozione della connettività mobile potrebbe però apparire costosa, sia perché bisogna attivare una scheda per ogni player, anche in un contesto comune dove sarebbe sufficiente un gateway centralizzato, sia perché le formule di tariffazione, soggette a vincoli e condizioni d’uso particolari, rischiano di incidere sui costi, anche inaspettatamente rispetto ad una prima valutazione teorica.

Analizzando il comportamento del software player di digital signage della piattaforma Web Signage, in relazione alla ottimizzazione di banda, ai tempi e frequenze di connessione, il tipo di utilizzo, in funzione dei diversi criteri tariffari, cercheremo di effettuare le giuste valutazioni ed offrire uno strumento di analisi dei costi coerente con qualsiasi ambito uso, sino al punto di definire dei criteri generali per giungere alla individuazione di un costo mensile che non superi 10 euro.

La frequenza di aggiornamento

Il player di digital signage della piattaforma Web Signage è stato progettato per ottimizzare l’acceso alla rete attraverso una serie di meccanismi di cache intelligente e di aggiornamento incrementale. L’unica variabile da definire sarà la frequenza di controllo di eventuali nuovi aggiornamenti verso la piattaforma di digital signage system. Questo valore può essere compreso da un minimo di 5 minuti sino ad un massimo di 24 ore.

Ma cosa succede durante la fase di aggiornamento del player?

Egli segue i seguenti compiti:

  1. Notifica alla piattaforma il suo stato operativo
  2. Effettua l’aggiornamento dei log relativi ai passaggi delle clip
  3. Controlla le modifiche ai palinsesti aggiornando eventualmente la propria play list di esecuzione
  4. Effettua il download delle clip eventualmente inserite o modificate dall’ultima connessione

Tutte queste attività sono attuate durante una singola sessione. Pertanto, tra una notifica e l’altra (da un minino di 5 minuti ad un massimo di 24 ore), non sarà effettuata alcuna ulteriore connessione, con alcune eccezioni:

  1. Ogni qualvolta sia eseguita una clip che preveda la connessione ad una fonte di dati esterni (XML o feed RSS).
  2. Durante la prima esecuzione di una clip che effettui la riproduzione di un video FLV. Sottolineiamo durante la prima esecuzione, poiché, a meno che non occorra un riavvio del player, o che non muti la sorgente del video FLV, esso sarà eseguito localmente attraverso la cache locale, senza quindi ulteriore dispendio di banda.
  3. Al primo avvio del player e dopo l’eventuale spegnimento pianificato

Dalle prime valutazioni, sorge spontanea una considerazione:

la frequenza di connessione è direttamente proporzionale alla tempestività con la quale si prevede di effettuare l’aggiornamento dei contenuti.

Nella gran parte dei casi, potrebbe quindi essere di gran lunga sufficiente una frequenza di aggiornamento giornaliera. Ma una forte dilazione dei tempi di aggiornamento induce si un minor consto potenziale, ma anche un minor controllo, sia sullo stato operativo del player che sull’aggiornamento dei report dei passaggi, in quel caso disponibili con un
ritardo di 24 ore. Inoltre, e non da meno, per le tariffazione basate sul volume di traffico, un maggiore intervallo di aggiornamento, incrementerebbe comunque la quantità complessiva di clip da aggiornare e quindi avrebbe un consumo complessivo pressoché equivalente, poiché concentrato in poche sessioni piuttosto che diluito in un numero maggiore di aggiornamenti.

Pertanto, a questo punto, le nostre considerazioni non possono non tenere in conto dei diversi profili tariffari proposti.

Le diverse tariffe

Una volta compresa la logica del player iniziamo a fare le prime considerazioni sulle modalità di consumo e relative tariffazioni disponibili nell’ambito delle offerte di SIM dati per i diversi operatori di telefonia mobile, con particolare riferimento alle esigenze di un network di digital signage. 

Ci prefiggiamo di raggiungere il miglior compromesso tra:

  • Sufficiente controllo e monitoraggio
  • Tempestività di aggiornamento

Elenchiamo quindi le due modalità di tariffazione più diffuse sulle quali baseremo le nostre ultime considerazioni:

  • Tariffazione a volume
  • Tariffazione a tempo

Il primo metodo di tariffazione tiene conto del quantità di dati ricevuti e trasmessi da un player. In genere non vi è una soglia minima tariffabile o se presente è molto limitata, e il conteggio è per consumo effettivo. Il metodo di tariffazione a tempo si basa sul tempo effettivo di connessione, a prescindere dal volume scambiato. In questo caso è spesso presente un valore minimo fatturato a prescindere dalla durata della sessione. 

Pertanto i parametri di costo da valutare sono:

  • Eventuale canone fisso mensile
  • Costo a pacchetto di dati
  • Minimo intervallo di tempo fatturato a sessione

L’ambito d’uso del player

La stima dei centri di costo, sia che si tratti di consumo a volume o che si tratti di consumo a tempo, deve essere preceduta dalla caratterizzazione dei parametri derivanti dal tipo di utilizzo del nostro player nell’ambito di un determinato network di digital signage. In particolare avremo:

  • Periodo di attività giornaliera
  • Frequenza di aggiornamento
  • Stima della media di nuove clip inserite o modificate al giorno
  • Dimensione media delle clip
  • Traffico derivante da risorse esterne, come FLV e connessioni XML
  • Velocità media di download/upload per la connessione

Il periodo di attività giornaliera può essere al massimo 24 ore. In genere però, con esclusione dei luoghi frequentati anche la notte, il periodo che possiamo prendere in considerazione è di 12 ore (720 minuti). Riguardo la dimensione delle clip, molto dipende dai contenuti e dalla elaborazione, oltre che dalla risoluzione delle componenti grafiche. A titolo puramente esemplificativo, una immagine full hd senza alcuna compressione (per es. formato bmp), occupa oltre 6 Mbyte. La stessa, compressa nel formato jpg, con un fattore di qualità al 90%, quindi in grado di mantenere una ottima integrità, scende a circa 700 Kbyte. Pertanto diventa fondamentale utilizzare consapevolmente gli strumenti di grafica così da incidere su elementi che possano caratterizzare in maniera indiretta ed inaspettata i costi di trasmissione. Infine, riguardo la velocità di connessione, molto dipende dal tipo di tecnologia, UMTS o HSDPA.
E’ comunque necessario tenere conto delle velocità reali, che nel caso della trasmissione radio, risentono particolarmente di fattori ambientali e di congestione del traffico.

La stima dei costi

Muoversi nella giungla delle diverse tariffe proposte dagli operatori di telefonia mobile è un impresa ardua. Pertanto non ci limiteremo a fare una valutazione comparativa, che tra l’altro rischierebbe subito di essere obsoleta oltre che incompleta, ma offriremo un vero modello di calcolo basato su un foglio di calcolo Excel che tiene conto di tutte le considerazioni sin qui condotte oltre che delle caratteristiche e tecnologia del player della piattaforma Web Signage.

Vi possiamo anticipare che dalle diverse simulazioni condotte, appare evidente come, anche senza sacrificare la frequenza di aggiornamento e il volume di traffico dati, le diverse offerte prepagate, consentono agevolmente di rientrare in un costo mensile inferiore a 10 euro.

Riportiamo a tal fine i link alle pagine delle offerte dati dei principali operatori italiani:

TIM

Vodafone

Wind

H3G

Infine, vogliamo citare come da dei test di interoperabilità effettuati in Germania per la piattaforma web signage,  abbiamo utilizzato una tariffa offerta dall’operatore Blau (euro 9,90 con 1 GB mensile) fornito da www.germansimcard.net, rilevando tra l’altro un ottimo servizio clienti in italiano che ci ha consentito di implementare in maniera semplice ed immediata la connessione.  

A questo punto non ci rimane che invitarvi a prelevare il calcolatore, all’interno dell’area download di Web Signage. L’uso è molto semplice, sarà sufficiente valorizzare i parametri (celle arancione) dei quali abbiamo discusso nel presente articolo e rilevare i centri di costo risultanti (celle in grigio).

 calcolatore traffico umts

Conclusioni

La tecnologia Internet mobile per la interconnessione di una rete di player di digital signage promette bene, anche e soprattutto per l’ottimizzazione dei costi. E per questo che nella progettazione della nostra piattaforma di digital signage abbiamo curato con particolare attenzione il tema delle risorse di banda, implementando elaborate tecniche di ottimizzazione, consolidamento e compressione dei dati.

Con l’utilizzo del calcolatore Excel per la simulazione del costo di trasmissione di un player della piattaforma Web Signage, potrete ora testare diverse combinazioni in base alla vostre esigenze di trasmissione dati.
Attendiamo le vostre valutazioni e considerazioni.

6 thoughts on “Connessione Internet mobile UMTS o HSDPA nel Digital Signage

  1. Si, abbiamo effettuato diversi test, rilevando qualche problematica in caso di connessioni WiFi in ambiti con numerose interferenze elettromagnetiche e/o access point difettosi. Non abbiamo rilevato particolari problemi con l’uso di UMTS, anche se molto dipende dal contesto e dai periodi della giornata che possono incidere su congestioni di rete. In ogni caso, il player è dotato di sistemi di autodiagnostica, che in caso di mancata o incompleta transizione, rinvia ai successivi 5 minuti ulteriori tentativi di portare a buon fine l’aggiornamento.

  2. Bene 🙂
    Per quanto riguarda la trasmissione wifi, avete pensato ai 5Ghz, anzicchè ai 2,4? Magari in questo modo non si sarebbe sottoposti alle tipiche interferenze…
    Grazie e buon lavoro.

  3. Grazie Giuseppe per il tuo commento, che ci da la possibilità di sottolineare alcune cose:
    Il software Player Web Signage può essere installato su qualunque piattaforma Windows. Di conseguenza, integrare un appliance con diverse tipologie di connessione è solo un problema di compatibilità dei dispositivi e relativi drivers. Nella fattispece esistono in commercio diversi adattatore USB dual band (2.4 Ghz o 5 Ghz).

  4. Rispondo a Giuseppe…. Ottima idea per il WIFI ma solo per il 2,4Ghz. Mi spego, sul mercato attuale la tecnologia a 5 Ghz è utilizzata solo per connessioni P2P e non per irradiazione omnidirezionale. Poi c’è da dire che, i dialer mobili (vodafone, Wind, TIM e H3G stanno studiando nuove integrazioni con le attuali tecnologie per utilizzare i ponti radio esistenti come antenne Wifi vedere le nuove chiavi USB a 7Mbit. Ne vedremo delle belle…….

  5. Condivido in pieno con Pierluigi che a brevissimo se ne vedranno delle belle, ma dal punto di vista puramente commerciale non vivo l’utilizzo di molta banda (entro dei limiti ragionevoli…) come un problema, infatti l’esigenza di dover fare upload “massiccio”, presuppone un successo dell’operazione, ovvero, senza nessun feedback positivo, probabilmente non si avrebbe l’esigenza di un forte turnover di filmati e quant’altro può girare su un singolo apparato, di conseguenza i costi di utilizzo banda verrebbero resi marginali.
    Questo è chiaramente il mio pensiero rispetto alle potenzialità che vedo con il Digital Signage.

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