Lo sviluppo di un progetto di digital signage può essere un opportunità di business assolutamente innovativa e promettente. Chiunque ritenesse cimentarsi in una tale attività, a prescindere dal modello che intende sviluppare, deve pianificare un business plan quanto mai dettagliato, che preveda tutti i costi, diretti ed indiretti e che consenta di determinare il ritorno degli investimenti con una certa precisione.
In questo articolo ci limiteremo ad effettuare una riflessione sulla valutazione dei costi della piattaforma software di gestione di un network di digital signage. Immagineremo altresì che tutte le altre principali voci di costo siano determinabili con una certa precisione. Parliamo in particolare dei Display, le location, gli impianti di rete, tutti elementi con caratteristiche specifiche e determinabili a prescindere dal modello applicativo adottato.
Riguardo invece la piattaforma software e i relativi costi di gestione, molto dipende dai modelli pricing, differenti per le vaie soluzione offerte. Su questo concentreremo le nostre riflessioni.
Non è nostra intenzione effettuare una tabella comparativa dei prezzi e delle caratteristiche dei software in commercio, sia per l’eterogeneità dell’offerta che per una certa riserva nel rendere pubblici i listini da parte dei produttori, probabilmente sintomo di un mercato ancora di nicchia. Tant’è, un confronto ed una valutazione possiamo farla, sui due diversi modelli di acquisizione dei software e servizi per la implementazione e gestione di un network di digital signage, in particolare con riferimento ai costi indiretti d’uso e manutenzione di una siffatta piattaforma.
Soluzione convenzionale on site
E’ il modello classico di acquisto. Riguarda le licenze d’uso di un software e la sua installazione all’interno di server e workstation proprietarie. Questi dispositivi possono trovarsi all’interno di una rete locale, direttamente connessi alla rete di display o presso un centro elaborazione dati connesso ad Internet. Il secondo caso è una soluzione obbligatoria qualora si intenda gestire remotamente i display e consentire l’aggiornamento centralizzato dei contenuti e palinsesti.
Cosa ci serve per iniziare? Proviamo a fare la lista della spesa:
- Licenza software per server, workstation e software player
- Server, batterie di storage, gruppi di continuità e hardware ridondato
- Connessione alla rete Internet per l’erogazione con adeguata banda e possibilmente canali di backup
- Budget per consumo elettrico delle apparecchiature server
- Servizi di protezione come firewall, antihacker ecc
- Servizi professionali
Questo è sommariamente quanto appare evidente. Ma esistono anche dei costi indiretti:
- Tempo di avvio ed entrata in produzione
- Incremento delle proprie competenze IT, a meno che non si intenda rivolgersi a servizi specialistici esterni
- Curva di apprendimento per l’uso del gestionale
- Distrazione dal proprio core business
- Differenziale tra l’ammortamento fiscale e la veloce obsolescenza tecnologica delle apparecchiature informatiche
Da non dimenticare gli imprevisti:
- Guasti improvvisi, sia a livello hardware, di connessione o alimentazione elettrica
- Ampliamenti delle capacità e relativi costi di banda e/o di elaborazione in seguito alla crescita del network o peggio, a seguito di errate valutazioni iniziali
- Imprevisti nella implementazione di aggiornamenti software
In questo modello, i costi di implementazione una tantum sono una parte rilevante. Infine, relativamente ai costi di gestione, da non dimenticare i contratti di aggiornamento dei software e il supporto.
Soluzione Software come Servizio
Il modello di fornitura di un software come servizio (Software as a Service), in passato definito anche come modello ASP (Application Service Provider), corrisponde alla fornitura di un accesso remoto ad un servizio di hosting applicativo attraverso la rete Internet. Non si paga la proprietà del software ma una quota parte relativa all’uso. Parlando di proprietà del software abbiamo volutamente commesso un errore: Occorre ricordare infatti che il concetto di proprietà del software non è applicabile in nessun caso (a meno della cessione del codice sorgente). Esso infatti viene sempre ceduto (e non venduto) in licenza d’uso perpetua con esclusione esplicita di ogni proprietà e dei diritti di proprietà intellettuale.
Riprendiamo l’esercizio di cui sopra, elencando la lista della spesa:
- Licenza software per player, nei casi in cui previsto
Riguardo ai costi indiretti:
- Tempo di avvio ed entrata in produzione, legati quasi esclusivamente alla curva di apprendimento per l’uso del gestionale
- Distrazione dal proprio core business legato all’acquisizione delle competenze
Per gli imprevisti:
- Guasti, anche se ridotti in ambito di Data Center dotati di adeguati livelli di continuità di servizio
In questo modello, i costi una tantum sono veramente ridotti al minimo, se non del tutto assenti in alcuni casi. Analogamente per i costi di gestione, legati ad imprevisti, ampliamenti ed aggiornamenti tecnologici , tutti in carico all’erogatore del servizio.
Se consideriamo poi che in alcuni casi non è previsto alcun costo di licenza software player e vi è la possibilità di effettuare una prova gratuita prima dell’acquisto, possiamo ridurre notevolmente i tempi di avvio legati alla curva di apprendimento.
Ulteriori elementi di vantaggio da rilevare, oltre a quelli citati tra le righe, sono:
- Possibilità di recesso dal servizio in qualunque momento, senza penali
- Disponibilità di player hardware e/o display non proprietari, con possibilità di download e test libero
- Documentazione on line completa e tempestività nel supporto
- Facilità d’uso del software
Conclusioni
Il modello del software come servizio si sta espandendo molto velocemente. Internet è il veicolo principale di questo successo. Risulta infatti sempre più agevole utilizzare attività, anche complesse, attraverso applicazioni accessibili da un browser e da qualunque parte del mondo. Il digital signage rappresenta certamente un ambito dove sono ancora maggiori i vantaggi diretti ed indiretti scaturenti da un architettura di elaborazione e comunicazione distribuita. Le valutazioni sul ritorno degli investimenti fatte rafforzano ancor di più questa naturale vocazione. E proprio a compendio di questa riflessione vogliamo concludere con la seguente tabella riepilogativa relativamente ai due principali modelli per l’acquisizione di servizi e piattaforme software per la realizzazione di un network di digital signage:
| Centri di costo e funzionalità | Soluzione convenzionale on site | Software come servizio (SaaS) |
| Investimento iniziale in server ed architetture | Alto | Nessuno |
| Impatto in risorse e competenze IT | Alto | Basso |
| Costo per manutenzione corrente | Alto | Basso |
| Competenze di gestione | Alto | Basso |
| Tempo iniziale di avvio | Lungo | Breve |
| Tempo per ampliamenti in corso d’uso | Lungo | Breve |
| Scalabilità | Limitata | Illimitata |
| Accesso tramite browser | In genere non disponibile | Supporto completo |
| Accesso remoto da qualsiasi postazione | In genere non disponibile | Accesso tramite browser |
| Distrazione dal proprio core business | Alto | Basso |
| Gestione degli aggiornamenti | Difficoltosa | Semplice |
| Tempo tra i successivi aggiornamenti | Lungo | Continuo |
| Gestione applicazione, installazioni e licenze | In genere per workstation | Accessi illimitati via browser |
Alla luce di quanto discusso, vogliamo segnalarvi alcune specificità della piattaforma software Web Signage, dove abbiamo cercato di interpretare al meglio le tematiche correnti di un moderno network di digital signage:
- Modello di licenza senza impegno
- Download libero per software player
- Documentazione e guide on line aggiornate







